Io qui sono e postura

L’aspetto posturale ed emozionale sono strettamente legati l’uno all’altro. Cominciamo questa conversazione con un esercizio e qualche domanda.

ESERCIZIO

Mettiamoci   davanti allo specchio e chiediamoci: com’è il nostro collo ? si è accorciato rispetto a quando eravamo più giovani ?

E’ sul prolungamento della colonna vertebrale o è diventato una deviazione fuori programma dalla stessa ?

Osserviamolo anche quando siamo di fronte alla nostra scrivania: com’è il mento? E’ proteso in avanti per   vedere meglio ( almeno così ci sembra) lo schermo del computer ?

Osserviamoci anche quando stiamo camminando, spesso troppo velocemente, assorti nei nostri pensieri e programmando le tante cose che dobbiamo fare “dopo”: com’è la posizione del capo e del busto? Sono nettamente sbilanciati in avanti e lo sguardo orientato distrattamente verso il pavimento appena davanti a noi ?

Per molti di voi la risposta sarà: sì.

Proviamo quindi a fare delle considerazioni su questo.

Una cosa importante sulla quale vi voglio far riflettere è la necessità emozionale, ma anche posturale, di applicare la regola del “IO QUI SONO”, di lavorare sull’  “ IO QUI SONO”.

Cosa significa questa affermazione in relazione ai problemi di dolore alla schiena che possono nascere da una cattiva postura?

Significa che nella nostra vita quotidiana imparare a stare nel presente e a non farci risucchiare dallo stress, dall’ansia, dai mille impegni di cui riempiamo le nostre vite è molto importante non solo per stare meglio dal punto di vista emozionale ma anche perché la nostra postura automaticamente andrà a riflettere la nostra condizione psicologica.

Come quindi per una buona postura è importante essere radicati a terra mediante una ampia base di appoggio   (grounding) altrettanto importante è restare con la mente ancorati nel presente e farlo magari respirando tranquillamente a diaframma libero.

“IO QUI SONO” quindi significa essere centrati sia dal punto di vista posturale che emozionale anche e soprattutto nelle situazioni di fatica, fretta, stress, tensione o preoccupazione.

Più concretamente e praticamente lavorare sull’ ”IO QUI SONO” vi permetterà oltre che di godervi di più la vita, di restituire alla colonna le sue curvature fisiologiche.

 

Possiamo concludere che lavorare sulla postura significherà quindi lavorare sul nostro BEN ESSERE ma anche sul nostro BEN APPARIRE.