Mal di schiena che confusione

Il problema del mal di schiena muove una mole impressionante di eventi e persone: una gran quantità di esami clinici, le numerose diagnosi, una vasta schiera di figure professionali, una gran quantità di trattamenti e programmi di riabilitazione, il numero notevole di giornate lavorative perse, ecc.

Il mal di schiena è una patologia diffusa nei paesi industrializzati, per debellare la quale vengono proposti numerosissimi tipi di terapie e rimedi, oltre che naturalmente a trattamenti farmacologici e a volte all’intervento chirurgico.

Il problema è che purtroppo spesso le varie soluzioni sono recepite dalle persone come veri e propri rimedi “miracolosi” dai quali ci si aspetta che venga risolta rapidamente e in maniera indolore una patologia che è tanto benigna quanto fastidiosa e invalidante.

Il risultato è che la persona spesso si sente disorientata e non sa bene cosa scegliere e che strada imboccare.

Dall’esperienza di ogni giorno si ha spesso la sensazione che moltissime persone sofferenti di lombalgia o di cervicalgia vivano il loro problema in una sorta di confusione, che le porta a saltare le tappe del percorso di guarigione alla ricerca del “rimedio miracoloso”.

Quello che è invece importante fare è orientarsi sui modi di prevenire il mal di schiena o, qualora si sia già presentato, sui modi per tenerlo sotto controllo, andando ad individuare e poi a rimuovere le cause comportamentali che lo hanno scatenato .

Tutto questo richiede una buona guida ma anche la disponibilità ad un lavoro personale che si traduca in una conoscenza del proprio corpo e una pratica costante nell’ arte della postura nelle attività quotidiane. Tutte queste cose vanno imparate.

Non dimentichiamoci che il corpo umano è l’unica macchina che si usura non usandola e che l’attività fisica quotidiana sana e adatta alle caratteristiche individuali è un elemento indispensabile al mantenimento della salute della schiena .

Ogni gesto che compiamo va però svolto correttamente: questo è di fondamentale importanza.

Pertanto se noi assumiamo una posizione alterata durante la nostra attività lavorativa e la manteniamo per molte ore nell’ arco della giornata, per mesi e per anni , questa anomalia a lungo andare potrà provocare danni anche irreversibili .

E’ quindi la ripetizione esasperata e protratta nel tempo di errate posture o movimenti una delle cause di dolore e di disabilità più importanti e la mancanza di compensazione alle nostre vite prevalentemente sedentarie.

Si può quindi ben capire come il fatto di fare del sano movimento, di assumere buone posture, di muoversi correttamente nella vita lavorativa e di adattare gli ambienti di vita e di lavoro alle nostre esigenze psico-fisiche, diventi fondamentale nella prevenzione e nel trattamento del dolore alla schiena.